Vela
La mattina del 29 agosto, le bianche vele iniziarono la loro sarabanda olimpica sui tre campi di regata approntati dalla Marina Militare e distinti con tre diversi colori: azzurro per i Finn, giallo per le Star e i Flying Dutchman e il rosso per Dragoni e 5.5.
La prima regata si concluse con la vittoria dei danesi Berntsen, Hancke e Christensen nella nella classe 5.5, nella Finn un altro danese, Paul Elvstrom, non ebbe difficoltà a ribadire la propria superiorità. Nella classe Star, grande clamore destò la vittoria dei sovietici Pinegin e Shutkov, nella classe Dragoni s'imposero i canadesi McDonald, Livingston e Norton. Infine nella Flying Dutchman il rodesiano-londinese Butler e il suo compagno Bevan sovvertirono i pronostici, precedendo i favoriti norvegesi (Lunde e Bergvall).
Mercoledì 7 settembre, alle 12,25 le vele olimpiche solcarono le acqua per l'ultima volta con mare forza uno e vento con velocità variabile dai 2 ai 7 metri. Nella Flying Dutchman, i tedeschi Rolf Mulka e Ingo von Bredow dimostrarono tutto il loro valore acciuffando la medaglia di bronzo a spese dei rodesiani. L'oro andò ai norvegesi Lunde-Bergvall e l'argento ai danesi Fogh-Petersen.
Tra i dragoni, gli argentini Chaves-Calegaris-Salas, leader della classifica, furono subito squalificati dalla giuria internazionale per avere "bloccato la partenza", questa decisione spianò la via verso la gloria al Principe Costantino ed ai suoi compagni Odysseus Eskidioglou e Georgios Zaimis, che andarono così ad ottenere la prima medaglia d'oro olimpica, dopo 52 anni di digiuno, per la sua nazione.