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Pista Olimpia - Le Olimpiadi d'Italia

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LE OLIMPIADI D'ITALIA
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Pista Olimpia

PISTA OLIMPIA - OLIMPIA TRACK

In tutte le gare internazionali organizzate a Cortina precedentemente ai Giochi, la pista maschile più rinomata era quella del famoso « Canalone della Tofana ». Per l'avvenimento olimpico, si decise di costruire un nuovo tracciato. La partenza venne fissata a poca distanza dalla base della cima Tofana di Mezzo, a quota 2.282 metri, in una insenatura protetta dai venti e vicino al posto dove sarebbe sorta una capanna. Per tracciare questa nuova pista occorsero quasi due anni di lavoro, attraverso una zona pressoché impraticabile d'inverno. Furono fatti notevoli sbancamenti ultime case della frazione di Gillardon, a quota 1.380. In totale la pista aveva una lunghezza di 3.461 metri, con 902 m. di dislivello. Lungo la pista furono inserite 15 porte. La maggior parte della pista era stata delimitata da una rete di protezione, in maniera da impedire assolutamente l'intrusione del pubblico. Nella zona dei traguardo dell'arrivo erano state disposte numerose tribune e tutto l'apparato occorrente per la registrazione dei tempi e la diffusione dei risultati al pubblico. Dal punto di partenza, la pista discendeva veloce attraverso due grandi roccioni ben visibili da Cortina, sovrastanti il rifugio Duca d'Aosta. Passando a valle di tale rifugio, la pista proseguiva con uno «schuss», paragonabile a quello di un trampolino, calando velocemente di altri 200 metri. Seguiva una zona ad andamento ondulato, sempre in mezzo al bosco. Dopo un breve falsopiano, con ripidi gradoni, che hanno costituito problemi grossi per tutti i concorrenti, la pista si prolungava per altri 300 metri attraverso il bosco, per poi imboccare una dietro l'altra due curve a «S» e, mediante una affilata diagonale, si affacciava sul Colle di Rumerlo. Superato questo tratto, si entrava decisamente in una zona prativa, dove la velocità continuava a mantenersi elevata, ma priva di difficoltà. Il traguardo di arrivo fu previsto alle ultime case della frazione di Gillardon, a quota 1.380. In totale la pista aveva una lunghezza di 3.461 metri, con 902 m. di dislivello. Lungo la pista furono inserite 15 porte.

Pista Olimpia partenza (discesa libera maschile)
Start of the Olimpia track (men's downhill)
La parte superiore della pista Olimpia (discesa libera maschile)
The upper part of the Olimpia track (men's downhill)
La parte centrale della pista "Olimpia" per la discesa libera maschile ed accanto la partenza e la parte superiore della pista "Canalone delle Tofane" (discesa libera femminile); nel cerchietto il rifugio "Duca d?Aosta"
The central part of the track "Olimpia" (Tofane), for the men's downhill and next to it the start and the upper part of the track "Canalone delle Tofane" (women's downhill); in the circle the refuge "Duca d'Aosta"
In all the international races organised in Cortina prior to the Games, the most renowned men's track was the famous « Canalone della Tofana ». For the Olympic event, it was decided to build a new track. The start was set a short distance from the base of the Tofana di Mezzo peak, at an altitude of 2,282 metres, in an inlet protected from the winds and near the site where a hut would be built. It took nearly two years of work to trace this new trail, through an area that was almost impassable in winter. Significant excavations were carried out on the last houses in the hamlet of Gillardon, at an altitude of 1,380 m. In total the track was 3,461 metres long, with a difference in altitude of 902 m. 15 doors were inserted along the track. Most of the track had been cordoned off with a safety net, in order to absolutely prevent the intrusion of the public. Numerous stands and all the necessary equipment for recording times and disseminating results to the public had been set up in the finish line area. From the starting point, the track descended rapidly through two large rocks clearly visible from Cortina, overlooking the Duca d'Aosta refuge. Passing downstream from this refuge, the track continued with one «schuss», comparable to that of a trampoline, dropping rapidly by another 200 metres. An undulating area followed, always in the middle of the woods. After a short false plateau, with steep steps, which posed major problems for all competitors, the track extended for another 300 metres through the woods, before taking two «S» curves one behind the other and, via a sharp diagonal, overlooking Colle di Rumerlo. After passing this stretch, one definitely entered a grassy area, where the speed continued to remain high, but without difficulties. The finish line was expected at the last houses in the hamlet of Gillardon, at 1,380 metres. In total the track was 3,461 metres long, with a difference in altitude of 902 m. 15 doors were inserted along the track.
Toni Sailer (Austria) all'arrivo della gara di discesa libera - Toni Sailer (Austria) at the finish of the downhill race
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