Stadio Flaminio
Lo Stadio del Partito Nazionale Fascista fu ufficialmente inaugurato il 25 marzo 1928, con una gara che vide l’Italia, guidata da Baloncieri, superare 4-3 l'Ungheria. Tre anni dopo lo stadio divenne il campo di gioco della Lazio, inaugurato con un derby contro la Roma, il 24 maggio 1931 e terminato con il risultato di parità (2-2), a cui seguì una rissa finale, che comportò anche la squalifica di un turno per il Campo Testaccio.
Lo stadio fu definito dal PNF come uno tra i più moderni e completi impianti costruiti in Europa. Le consistenti modifiche apportate dai lavori di ammodernamento non eliminarono i gravi difetti iniziali, come lo schema planimetrico a U, l'orientamento e l’inosservanza della curva di visibilità. Col passare degli anni lo stadio PNF rivelò nuovamente limiti funzionali e, soprattutto, di capienza tanto che a Roma tornò a manifestarsi l’esigenza di nuove strutture sportive.
Lo Stadio Flaminio fu ufficialmente inaugurato il 18 marzo 1959 ed ebbe il battesimo sportivo all'indomani della inaugurazione, con la partita di calcio tra le rappresentative dilettanti di Italia e di Olanda. Questo stadio può raggiungere una capienza di 42.000 posti, di cui 8.000 coperti.
Prime Minister Antonio Segni, accompanied by Minister Togni and CONI President Onesti, visits the sports facilities beneath the Flaminio Stadium prior to the official inauguration.