ROMA 2004-2020-2024
Al primo ballottaggio per la scelta della città che doveva organizzare i Giochi del 2004, si erano presentate ben 11 città. Il Comitato Olimpico Internazionale, nella riunione del 5 marzo 1997, tolse dalla corsa Istanbul, Lille, Rio de Janeiro, San Pietroburgo, San Juan di Portorico e Siviglia. Rimasero in gara Atene, Buenos Aires, Stoccolma, Città del Capo e Roma. Buenos Aires, che si presentava per la quinta volta, fu eliminata alla prima votazione; alla seconda votazione cadde Stoccolma ed al terzo Città del Capo, che non ebbe dalla sua parte tutti i delegati africani. Per la quarta e ultima votazione si affrontarono Atene e Roma. Roma venne sconfitta da Atene per 66 voti a 41.
In the first runoff election to choose the city to host the 2004 Games, 11 cities had run. The International Olympic Committee, at its meeting on 5 March 1997, removed Istanbul, Lille, Rio de Janeiro, St. Petersburg, San Juan de Puerto Rico and Seville from the race. Athens, Buenos Aires, Stockholm, Cape Town and Rome remained in the race. Buenos Aires, which was running for the fifth time, was eliminated in the first round of voting; Stockholm fell in the second round of voting, and Cape Town fell in the third round, which did not have all the African delegates on its side. Athens and Rome faced each other in the fourth and final vote. Rome was defeated by Athens by 66 votes to 41.
Libri per la candidatura di Roma 2004 (Bid Book)
La Città di Roma, comunità universale e luogo di incontro per tutti i popoli, le culture e le religioni, si candida a ospitare i XXXII Giochi Olimpici e i XVI Giochi Paralimpici del 2020, anno in cui ricorre il centocinquantesimo anniversario di Roma Capitale. Roma 2020 offriva un’opportunità per riaffermare la centralità e la fiducia nell’uomo, attraverso i valori dello sport olimpico. Un nuovo umanesimo, che, dopo la rincorsa al gigantismo degli ultimi decenni, riporti la dimensione dell’atleta e della persona al centro di ogni attività. I Giochi rappresentano una “vetrina” per sostenere l’immagine dell’Italia, per ribadire il valore distintivo e di garanzia del Made in Italy, compresa la capacità, riconosciuta a livello internazionale, di organizzare grandi eventi di successo. Roma, città internazionale, fulcro della civiltà mediterranea, è anche la Capitale europea più vicina alle nuove istanze di libertà, di solidarietà e di amicizia provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente, accogliente e multietnica, un’alternativa reale al modello dello “scontro di civiltà”. Il 19 maggio 2010 il Comitato Olimpico Nazionale Italiano annunciò la scelta di Roma come città candidata per l'Italia il 19 maggio 2010 (anche la città di Venezia avrebbe voluto ospitare quella edizione dei Giochi).
The City of Rome, a universal community and meeting place for all peoples, cultures and religions, is a candidate to host the XXXII Olympic Games and the XVI Paralympic Games in 2020, the year in which the 150th anniversary of Rome as capital city will be celebrated. Rome 2020 offered an opportunity to reaffirm the centrality of and faith in man, through the values of Olympic sport. A new humanism, which, after the run-up to the gigantism of recent decades, brings back the dimension of the athlete and the person at the centre of every activity. The Games represent a 'showcase' to support the image of Italy, to reaffirm the distinctive value and guarantee of Made in Italy, including the internationally recognised ability to organise large and successful events. Rome, an international city, fulcrum of the Mediterranean civilisation, is also the European capital closest to the new instances of freedom, solidarity and friendship coming from Africa and the Middle East, welcoming and multi-ethnic, a real alternative to the model of the "clash of civilisations". On 19 May 2010, the Italian National Olympic Committee announced the choice of Rome as the candidate city for Italy on 19 May 2010 (the city of Venice also wanted to host that edition of the Games).
Forte dell'esperienza positiva di Roma 1960, che vide una riqualificazione della città e una decisiva spinta economica nei difficili anni del secondo dopoguerra, nel mese di settembre 2014 il CONI venne deciso di candidare la città di Roma per l'organizzazione dei Giochi Olimpici e Paralimpici del 2024. La proposta della candidatura di Roma divenne ufficiale l'11 settembre 2015 in Campidoglio, con le firme del sindaco Ignazio Marino e del Presidente del CONI Giovanni Malagò, insieme a Luca Cordero di Montezemolo, presidente del comitato promotore, Luca Pancalli, Presidente del Comitato Paralimpico, all'assessore per l'Urbanistica Giovanni Caudo e alla direttrice generale del Comitato Olimpico Roma 2024 Claudia Bugno. Il Dossier Olimpico, presentato il 12 febbraio 2016, prevedeva un grande progetto di ristrutturazione delle infrastrutture già esistenti, l'installazione di strutture temporanee e la costruzione di impianti permanenti, che sarebbero poi rimasti a disposizione di Roma e dei suoi cittadini alla fine della manifestazione. Secondo il progetto presentato, la città sarebbe stata organizzata in cinque grandi cluster, a seconda delle specialità olimpiche ospitate. La prima grande area dedicata alle Olimpiadi, memore dell'esperienza del 1960, sarebbe stata la zona del Foro Italico: le cerimonie inaugurali e di chiusura del Giochi si sarebbero svolte allo Stadio Olimpico, sede anche delle gare di atletica e delle partite di calcio; lo Stadio del Nuoto avrebbe giustamente ospitato le gare della disciplina, mentre lo Stadio Centrale del Tennis e lo stadio Nicola Pietrangeli sarebbero stati destinati alla pallanuoto e alle gare di tuffi.
Building on the positive experience of Rome 1960, which saw the city's redevelopment and a decisive economic boost in the difficult post-World War II years, in September 2014 CONI decided to nominate the city of Rome to host the 2024 Olympic and Paralympic Games. Rome's candidacy proposal became official on September 11, 2015, at the Campidoglio, signed by Mayor Ignazio Marino and CONI President Giovanni Malagò, along with Luca Cordero di Montezemolo, president of the promotional committee; Luca Pancalli, president of the Paralympic Committee; Councilor for Urban Planning Giovanni Caudo; and Claudia Bugno, general director of the Rome 2024 Olympic Committee. The Olympic Dossier, presented on February 12, 2016, envisaged a major project to renovate existing infrastructure, install temporary structures, and build permanent facilities, which would then remain available to Rome and its citizens at the end of the event. According to the project presented, the city would have been organized into five large clusters, depending on the Olympic specialties hosted. The first major area dedicated to the Olympics, mindful of the 1960 experience, would be the Foro Italico area: the inaugural and closing ceremonies of the Games would be held at the Stadio Olimpico, also home to athletics and football matches; the Stadio del Nuoto would rightly host the discipline's competitions, while the Central Tennis Stadium and the Nicola Pietrangeli stadium would have been used for water polo and diving competitions.
Pochi mesi dopo la presentazione del Dossier Olimpico, il nuovo sindaco di Roma, sostenendo che si trattasse di un progetto troppo oneroso per il Comune e i cittadini e sollevando la necessità di risolvere problematiche più urgenti, si oppose alla candidatura e, nonostante le posizioni a favore del Governo e del CONI, che sostenevano la possibilità di dare nuova luce alla capitale attraverso gli investimenti dedicati ai Giochi Olimpici, il consiglio comunale, con una mozione votata a maggioranza (30 voti favorevoli contro 12 contrari), nel mese di settembre 2016 si dichiarò contrario alle Olimpiadi 2024. A seguito di quella decisione, il Presidente del CONI fu costretto a ritirare la candidatura di Roma, con una lettera al Comitato Olimpico Internazionale, datata 11 ottobre.
A few months after the presentation of the Olympic Dossier, the new mayor of Rome, arguing that it was too onerous a project for the Municipality and the citizens and raising the need to solve more urgent problems, opposed the candidacy and, despite the positions in favour of the Government and CONI, which supported the possibility of giving new light to the capital through investments dedicated to the Olympic Games, The city council, with a motion voted by a majority (30 votes in favor to 12 against), declared itself against the 2024 Olympics in September 2016. Following that decision, the President of CONI was forced to withdraw Rome's candidacy, in a letter to the International Olympic Committee, dated 11 October.
AOSTA 1998 - MILANO 2000
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