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ROMA CI PROVA - Le Olimpiadi d'Italia

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LE OLIMPIADI D'ITALIA
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ROMA CI PROVA

ROMA 1960 > CANDIDATURA
ROMA SI CANDIDA - THE CANDIDACY OF ROME

Quando i combattimenti della II^ guerra mondiale si conclusero, l'Italia dovette fronteggiare, oltre alla fatica enorme di rimettere in piedi un paese distrutto, la diffidenza riservata agli ex alleati del nazismo. In un lasso di tempo abbastanza breve, tuttavia, lo sport italiano riuscì a riconquistare fiducia e credito negli ambienti internazionali.

When the fighting of World War II ended, Italy had to face, in addition to the enormous effort of getting a destroyed country back on its feet, the mistrust reserved for former Nazi allies. In a fairly short period of time, however, Italian sport managed to regain trust and credit in international circles.
Comunicazione all'Avv. Giulio Onesti di nomina a Commissario Straordinario del CONI
Comunicazione all'Avv. Giulio Onesti di nomina a Presidente del CONI
Fu, questa, la conseguenza della politica seguita dai governi dell'epoca, in particolare dal presidente del Consiglio Alcide De Gasperi e da un suo giovanissimo sottosegretario, Giulio Andreotti. Contrariamente alle prime intenzioni, difatti, venne evitata la liquidazione del Comitato olimpico nazionale (CONI) fornendo, anzi, di nuovi mezzi Giulio Onesti, nominato prima 'commissario' quindi eletto presidente dello stesso CONI. Proprio l'acquisita indipendenza economica, garantendo un affrancamento dell'ente dalle pressioni politiche e partitiche (il CONI era stato trasformato, dal vecchio regime, nel braccio 'muscolare' del Partito nazionale fascista), permise a Onesti di sviluppare, sul piano tanto nazionale (di ricostruzione dell'organizzazione sportiva) quanto internazionale, un'azione che diede rapidi e positivi frutti.
This was the consequence of the policies followed by the governments of the time, in particular by Prime Minister Alcide De Gasperi and his very young undersecretary, Giulio Andreotti. Contrary to initial intentions, in fact, the liquidation of the National Olympic Committee (CONI) was avoided by providing, indeed, new resources to Giulio Onesti, first appointed 'commissioner' and then elected president of CONI itself. Precisely its acquired economic independence, ensuring the organization's emancipation from political and party pressure (CONI had been transformed, by the old regime, into the 'muscular' arm of the National Fascist Party), allowed Onesti to develop, both nationally (for the reconstruction of the sports organization) and internationally, an action that bore rapid and positive fruit.

Uno dei primi importanti risultati di questo processo fu l'assegnazione a Cortina dei Giochi Olimpici invernali 1956 (avvenuta nel 1949 durante il Congresso del CIO che si svolse proprio a Roma) e, riconoscimento ben più importante, il successo nella votazione tenutasi alla sessione CIO del 1955 in cui Roma batté Losanna 35-24 come sede dell'Olimpiade estiva 1960. Roma coronò quindi il suo sogno olimpico il 16 giugno 1955, durante la 50ª Sessione di Parigi del Comitato Internazionale Olimpico.

One of the first important results of this process was the awarding of the 1956 Winter Olympic Games to Cortina (which took place in 1949 during the IOC Congress which took place in Rome) and, a much more important recognition, the success in the vote held at the 1955 IOC session in which Rome beat Lausanne 35-24 as the venue for the 1960 Summer Olympics. Rome thus crowned its Olympic dream on 16 June 1955, during the 50th Paris Session of the International Olympic Committee.

ROMA 1960 - ROME 1960
A ROMA I GIOCHI OLIMPICI DEL 1960
ASSIGNED TO ROME THE 1960 OLYMPIC GAMES
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